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Fender offre Fender Play per 3 mesi gratis, ma com’è?

In questi giorni di isolamento forzato ho approfittato dell’offerta di Fender che ha messo a disposizione per tutti 3 mesi gratuiti per 100.000 persone della sua applicazione Fender Play, per farmi un giro sulla piattaforma e vedere com’è strutturata.
QUI trovate il link per usufruire della prova, dovete farlo da browser, invece per la fruizione potete usare sia il browser del vostro pc, sia l’app disponibile sia per iOS che per Android.
Fender Play nasce dall’idea che per vendere gli strumenti bisogna avere dei musicisti in grado di utilizzarli, spesso infatti chi prende in mano una chitarra, un basso o un ukulele cerca di fare da solo e non riuscendo a raggiungere dei risultati molla in preda allo sconforto, Fender allora ha deciso di offrire un “pacchetto completo” per ridurre al minimo il rischio di abbandono.

Al momento dell’iscrizione lascia scegliere lo strumento che si intende studiare (è possibile scegliere tra chitarra, basso e ukulele) e successivamente il percorso di studi che si intende intraprendere in base al genere, nel caso del basso sono disponibili due Path: Rock e Funk.
Attenzione, sia la scelta dello strumento da studiare, sia il percorso di studio sono modificabili in qualsiasi momento, è quindi possibili seguire liberamente tutti i corsi e le lezioni senza limitazioni.

Una volta effettuato l’accesso, avremo sulla sinistra le sezioni My Path, Songs, Skills, Favorites, My Progress, Articles, What’s New e in fondo Support e Toolkit.

La sezione My Path è a sua volta divisa in 5 livelli di apprendimento, ciascuna con diversi corsi tematici suddivisi tra lezioni, esercizi e apprendimento di riff e brani che servono per applicare i concetti spiegati nelle lezioni.
Fender Play è pensata per chi non ha mai preso in mano uno strumento, e questo si capisce anche dal livello da cui partono i corsi, si parte infatti dalle basi: come è fatto lo strumento, il suo ruolo e come si impugna.
Per questo si è scelto di dare risalto alla tablatura come mezzo di notazione principale, coadiuvati dai video brevi e nonostante siano in inglese e senza sottotitoli, piuttosto chiari e concisi.
Lo scopo della piattaforma è di dare delle basi, principalmente a livello pratico, in breve tempo per permettere di suonare il prima possibile, al termine del percorso un neofita è in grado di raggiungere un buon livello, ma nel caso si intenda progredire e approfondire lo studio è meglio orientarsi verso altri lidi.
La sezione di esercizio e l’apprendimento di riff e canzoni è dotata di metronomo, che può essere rallentato o addirittura escluso.

La sezione Songs permette di imparare o dei singoli riff o dei brani tra la libreria in costante aggiornamento di Fender Play, le canzoni sono divise per grado di difficoltà con un sistema a tre livelli (identificati da tre plettri), e in molti casi si tratta di riarrangiamenti semplificati dei brani e anche qui la notazione utilizzata è la tablatura, con un metronomo escludibile e la possibilità di rallentare i brani, l’unico problema è che manca la possibilità di esercitarsi con una base di sottofondo, e non avendo nemmeno uno spartito o una notazione ritmica l’unico metodo per imparare il brano è servirsi dei video tutorial forniti.

La sezione Skills invece permette di navigare tra gli esercizi proposti andando a cercarli e filtrarli per tecnica, ad esempio se mi interessano principalmente gli esercizi e le lezioni relative allo Slap potrò andare a filtrarli da qui, per uno studio più mirato.
Chiudono la sezione Favorites, che raccoglie gli esercizi o lezioni che abbiamo salvato come preferiti (per farlo basta cliccare sull’icona a cuore) e My Progress che riepiloga quello che abbiamo fatto fino ad ora con tutti i corsi e le canzoni portate a termine.

Le ultime sezioni sono dedicate ad articoli tematici di approfondimento sia scritti che in formato video e le novità introdotte nell’app, chiudono la sezione dedicata al supporto e la sezione Toolkit che rimanda al download dell’app accordatore di Fender e lo store del sito.
Inoltre c’è un gruppo Facebook dove è possibile avere feedback dalla community, ulteriori approfondimenti anche video dai docenti e dagli artisti legati a Fender.

C’è da segnalare che Fender Play ha normalmente un periodo di prova gratuita di 14 giorni, oppure vengono offerti dei codici omaggio da uno a tre mesi con l’acquisto di alcuni modelli Squier, al termine dei quali si può sottoscrivere un rinnovo mensile di 9,99$ o un piano annuale di 89,99$.
Vale la pena fare Fender Play? Sì, ma se è la prima volta che si prende in mano uno strumento, il percorso di apprendimento parte da zero ed è graduale, portando in breve tempo ad avere le competenze per suonare non solo da soli, ma anche in gruppo.
Il costo non è proibitivo, ma sul lungo periodo, e questo nonostante gli aggiornamenti costanti, rispetto ad altri corsi on line offre molto meno in rapporto a quello che costa e rispetto ad una lezione con un maestro (anche via Skype) ci sono molte limitazioni, non avendo nell’immediato nessun riferimento per dubbi, domande, approfondimenti o un controllo sullo svolgimento degli esercizi.

See ya!
Cesare

Pubblicato da TheNerdBass

Nerd e bassista autodidatta perennemente affetto da G.A.S. Ho suonato in svariate band e band sia di cover che di inediti, spaziando dall'heavy metal, rock, pop, funk e alternative. Con un paio di esse ho anche pubblicato due EP autoprodotti. Dal settembre del 2013 al giugno del 2015, ho frequentato la scuola civica di musica di Gambolò, studiando basso elettrico Dal 2017 sono il bassista della band Bad Condition.

2 Risposte a “Fender offre Fender Play per 3 mesi gratis, ma com’è?”

  1. Pietro prova pure senza problemi, è gratuito e al termine del periodo di prova non c’è nessun rinnovo automatico a pagamento.

I commenti sono chiusi.